Pavimenti con fughe
Quando non è prevista la levigatura in opera del pavimento in marmo, la posa deve essere necessariamente eseguita con piastrelle prefinite (lucide, spazzolate ecc.) a giunti più o meno larghi (fughe). La posa a giunti uniti (fuga 0-1 mm.) è sempre sconsigliata, ma può essere tentata con piastrelle bisellate e calibrate nelle dimensioni (modulmarmo, modulgranito). Se si utilizzano piastrelle in marmo di tipo tradizionale, che hanno una tolleranza dimensionale di +/- 1 mm., sono sempre consigliate fughe di almeno 2 mm. di larghezza.
Marcare o sminuire la presenza delle fughe
Le fughe possono essere messe in evidenza quando si desidera la loro partecipazione nell’effetto estetico finale del pavimento, oppure possono essere mimetizzate il più possibile nel caso non siano molto gradite. Fughe larghe e basse di colore contrastante giocano un ruolo molto importante nell’effetto estetico finale. La fuga molto larga viene usata principalmente per ottenere un effetto “rustico”. Viceversa, fughe strette, alte e tonalizzate tendono a mimetizzarsi nel pavimento e il loro impatto estetico viene molto attenuato.

Lo spigolo delle piastrelle di marmo può essere leggermente smussato (bisello). La piastrella bisellata è più facile da posare e “perdona” più facilmente eventuali imperfezioni di planarità nella posa. In presenza del bisello la fuga deve essere tenuta più bassa della superficie del pavimento, in quanto non deve coprire il bisello stesso. In tal modo le fughe appaiono essere più larghe della loro misura reale perché anche i biselli entrano in gioco formando un tutt’uno visivo con i giunti di posa.

Piastrelle a spigolo vivo
Spesso, per realizzare pavimenti in marmo, vengono preferite piastrelle a spigolo vivo (non bisellate) per realizzare fughe alte (allo stesso livello della superficie del pavimento) e visivamente molto strette. In questo modo la fuga finisce per confondersi nel pavimento o sparire visivamente se è tonalizzata con il materiale del pavimento. La scelta dello spigolo vivo comporta però una posa in opera pressoché “perfetta”, in quanto eventuali difetti, anche minimi, di complanarità non potrebbero essere accettati né per motivi estetici (spigoli emergenti) né per motivi funzionali (scalinature nel pavimento). Tuttavia la posa in opera del marmo con piastrelle a spigolo vivo è quella preferita perché si avvicina maggiormente al risultato classico del pavimento in marmo, e cioè, possibilmente senza fughe.

Pavimenti con fughe
Quando non è prevista la levigatura in opera del pavimento in marmo, la posa deve essere necessariamente eseguita con piastrelle prefinite (lucide, spazzolate ecc.) a giunti più o meno larghi (fughe). La posa a giunti uniti (fuga 0-1 mm.) è sempre sconsigliata, ma può essere tentata con piastrelle bisellate e calibrate nelle dimensioni (modulmarmo, modulgranito). Se si utilizzano piastrelle in marmo di tipo tradizionale, che hanno una tolleranza dimensionale di +/- 1 mm., sono sempre consigliate fughe di almeno 2 mm. di larghezza.
Marcare o sminuire la presenza delle fughe
Le fughe possono essere messe in evidenza quando si desidera la loro partecipazione nell’effetto estetico finale del pavimento, oppure possono essere mimetizzate il più possibile nel caso non siano molto gradite. Fughe larghe e basse di colore contrastante giocano un ruolo molto importante nell’effetto estetico finale. La fuga molto larga viene usata principalmente per ottenere un effetto “rustico”. Viceversa, fughe strette, alte e tonalizzate tendono a mimetizzarsi nel pavimento e il loro impatto estetico viene molto attenuato.

Lo spigolo delle piastrelle di marmo può essere leggermente smussato (bisello). La piastrella bisellata è più facile da posare e “perdona” più facilmente eventuali imperfezioni di planarità nella posa. In presenza del bisello la fuga deve essere tenuta più bassa della superficie del pavimento, in quanto non deve coprire il bisello stesso. In tal modo le fughe appaiono essere più larghe della loro misura reale perché anche i biselli entrano in gioco formando un tutt’uno visivo con i giunti di posa.

Piastrelle a spigolo vivo
Spesso, per realizzare pavimenti in marmo, vengono preferite piastrelle a spigolo vivo (non bisellate) per realizzare fughe alte (allo stesso livello della superficie del pavimento) e visivamente molto strette. In questo modo la fuga finisce per confondersi nel pavimento o sparire visivamente se è tonalizzata con il materiale del pavimento. La scelta dello spigolo vivo comporta però una posa in opera pressoché “perfetta”, in quanto eventuali difetti, anche minimi, di complanarità non potrebbero essere accettati né per motivi estetici (spigoli emergenti) né per motivi funzionali (scalinature nel pavimento). Tuttavia la posa in opera del marmo con piastrelle a spigolo vivo è quella preferita perché si avvicina maggiormente al risultato classico del pavimento in marmo, e cioè, possibilmente senza fughe.

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