Botticino

Il giacimento di pietra calcarea ad est di Brescia da cui si estrae il botticino Classico si formò tra 190 e 60 milioni di anni fa dal lento e continuo processo di sedimentazione, cementazione e ricristallizzazione di fanghi calcarei in un mare lagunare di età mesozoica. Il clima di tipo tropicale ospitava gli organismi che costituiscono una delle peculiarità dei sedimenti del Botticino Classico.

La varietà cromatica del marmo è infatti originata dalla diversa concentrazione e andamento di inclusioni di origine organica e inorganica nella pasta omogenea di fondo composta da fango fine, carbonatico e prevalentemente calcareo, che prende il nome di “micrite”. L’estrema compattezza, con bassi valori di assorbimento e porosità, rende il Botticino Classico idoneo all’impiego in esterno e ne determina caratteristiche meccaniche quali la resistenza alla compressione, alla flessione e all’usura.
Per l’indiscutibile bellezza e le grandi doti di resistenza, il Botticino Classico è dunque considerato universalmente un marmo pregiato a tutti gli effetti.

 

botticino classico

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Impieghi
Il Botticino Classico si riconosce immediatamente per le sue variegate venature e per i fondi a tinte delicate che consentono diversi impieghi in funzione delle più diverse esigenze realizzative. La resa estetica che ne risulta è sempre di sicuro effetto, sia nei rivestimenti e nelle pavimentazioni esterne ed interne, sia nelle altre applicazioni d’arredo giungendo ad esiti di rilevanza artistica.
La qualità strutturale del Botticino Classico, grazie alle sue particolari caratteristiche chimiche e fisico meccaniche, consente un’applicazione pressoché illimitata: è adatto ai rivestimenti esterni per la resistenza al gelo, alle escursioni termiche e all’urto; lucidato rivela sorprendenti effetti cromatici negli ambienti interni; scolpito crea un grandioso impatto monumentale.
Storia
Il marmo Botticino Classico segna da sempre la storia del territorio da cui è estratto. Brescia è il suo primo mercato in cui possiamo trovare innumerevoli applicazioni di questo nobile materiale. Tra le molte testimonianze del suo utilizzo strutturale ed ornamentale, il Tempio Capitolino, capolavoro della Brixia Romana, il grandioso basamento medievale della Torre del Broletto e due gioielli del Rinascimento: il Palazzo della Loggia, progettato dal Palladio e dal Sansovino, e la facciata scolpita di Santa Maria dei Miracoli. Nel ‘600 il Botticino Classico trionfa nell’arte barocca del Duomo Nuovo.
Dalla seconda metà del 1800, la rivoluzione industriale trasforma la capacità produttiva del bacino e determina il rilancio urbanistico di importanti capitali destinate a dare prestigio al Botticino Classico. La costruzione del monumentale complesso del Vittoriano a Roma diventa ideale cornice per mostrare la pregevolezza del Botticino Classico.
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